The Executive GROUP Track

Il costo delle decisioni inefficaci:
Gli executive passano quasi il 0% del loro tempo a prendere decisioni, il 0% riporta che questo tempo è mal utilizzato
Il top management è un team che spesso non funziona come tale.
Competizione interna, silos, conflitti velati, mantenimento della performance nonostante il burnout diffuso.
La disfunzione del team esecutivo è la sfida organizzativa più costosa e meno affrontata. Vediamo alcuni numeri.

Disfunzione sistemica
- Il 0% dei team cross-funzionali sono disfunzionali
- L’0% degli executive riconosce l’esistenza di silos, il 0% ne vede l’impatto negativo
- L’0% sperimenta “collaboration drag” che riduce del 0% il raggiungimento degli obiettivi di revenue
- Solo il 0% dice che il CHRO gestisce efficacemente le tensioni nel team
Burnout e fuga di talenti
- Il 0% degli executive C-suite riporta burnout
- Il 0% pianifica di lasciare entro 2 anni, il 0% entro 6 mesi
- Il 0% si sente sempre esausto, il 0% stressato, il 0% sopraffatto
- Tenure media: COO 3,2 anni, CMO 4,3 anni, CFO 4,8 anni
Il costo delle decisioni inefficaci
- Gli executive passano quasi il 0% del loro tempo a prendere decisioni, il 60% riporta che questo tempo è mal utilizzato
- Le decisioni costano a un’azienda Fortune 500 tipica circa 250 milioni di dollari all’anno
- Il 0% dei CEO crede che la propria azienda non sarà sostenibile oltre il prossimo decennio se continua sul percorso attuale
Il ROI dell’Executive Team Coaching è Straordinario: 0%–0% di ritorno sull’investimento, 0% di aumento nelle performance del team, 0% di miglioramento delle performance organizzative.

Shark Tank
(Vasca degli squali)
Problema: Competition spietata tra executive che si vedono come rivali per risorse, potere e attenzione del CEO. Ogni riunione è un’arena dove vincere conta più che collaborare.
Caratteristiche: Aggressività mascherata da “dibattito costruttivo”, sabotaggio sottile delle iniziative altrui, informazioni usate come armi, alleanze temporanee solo per eliminare “minacce” comuni.
Impatto: Decisioni basate su chi urla più forte, non su cosa è meglio per l’azienda. Talenti che fuggono. L’energia va nella guerra interna invece che verso la concorrenza.

Petting Zoo
(Zoo delle coccole)
Problema: Armonia artificiale dove il conflitto è evitato a ogni costo. Tutti sono “gentili” ma nessuno dice la verità. Il disaccordo è visto come tradimento personale.
Caratteristiche: Riunioni dove tutti annuiscono ma nessuno crede davvero, problemi critici mai affrontati perché “troppo scomodi”, feedback annacquato fino all’inutilità, il CEO protetto dalle brutte notizie.
Impatto: Problemi che marciscono fino a diventare crisi, innovazione soffocata dalla paura di disturbare l’equilibrio, mediocrità mascherata da “cultura positiva”.

Mediocracy
(Mediocrazia)
Problema: Team che si accontenta del “abbastanza buono”. Nessuna tensione produttiva, né competizione né collaborazione vera. Solo sopravvivenza confortevole.
Caratteristiche: Standard bassi spacciati per “realistici”, scuse elaborate per ogni fallimento, celebrazione di vittorie minime, assenza di accountability reale, “abbiamo sempre fatto così”.
Impatto: Perdita progressiva di competitività, i migliori talenti se ne vanno per noia, l’azienda diventa irrilevante mentre il mercato accelera, morte lenta per inerzia.
Succession Planning e Bench Strenght
I dati mostrano che:
- Solo il 0% delle aziende fa succession planning efficace
- Il 0% degli executive potrebbe andarsene in 6 mesi
- La tenure media è di soli 3-5 anni per molti ruoli.

Identificare e preparare i futuri leader a ricoprire ruoli chiave quando gli attuali executive lasciano è fondamentale. Significa:
- Mappare i ruoli critici e identificare chi potrebbe ricoprirli in futuro
- Preparare gli high potential a fare il salto (il 0%–0% fallisce nei primi 18 mesi)
- Lavorare con gli executive attuali per trasferire conoscenze critiche senza sentirsi minacciati
- Gestire le dinamiche emotive (spesso non si vogliono preparare successori per timore di sostituzione)
- Creare piani di transizione realistici che non siano solo su carta.
Senza bench strength, ogni partenza può diventare una crisi.
Il coaching aiuta a:
- Normalizzare la discussione sulla successione
- Ridurre l’ansia di essere sostituiti lavorando sulle insicurezze
- Creare trasparenza su chi è pronto per cosa
- Accelerare lo sviluppo di chi ha potenziale ma non è ancora pronto.
L’Executive Group Track fornisce:
- Interventi su disfunzioni sistemiche del team per trasformare “shark tanks, petting zoos e mediocracies” in team ad alte prestazioni
- Sessioni di allineamento strategico per colmare i gap di percezione tra funzioni e ridurre il collaboration drag
- Preparazione strutturata alle transizioni per chi entra nel C-suite (0%–0% fallisce nei primi 18 mesi)
- Spazi protetti per affrontare il burnout
- Lavoro mirato sulla succession planning e sviluppo del bench strength
- Un processo che può combinare coaching individuale e team coaching per massimizzare l’impatto organizzativo
In RightSide lavoriamo con i team esecutivi nel momento in cui la disfunzione costa più della trasformazione.

L’Executive Group Track è un percorso che si co-costruisce, estremamente legato alle caratteristiche specifiche dell’Organizzazione e dei suoi leader.
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