il team

Lavoriamo solo con professionisti che soddisfano criteri di selezione precisi, diversi per ognuno dei tre ruoli che operano dentro RightSide.

  • I coach sono tutti accreditati ICF o EMCC, vincolati ai codici etici delle due associazioni ed a quello di RightSide e tenuti a supervisione e formazione continua. È una condizione non negoziabile: in Italia il coaching non è una professione regolamentata, e l’unica garanzia per il cliente è che chi lo affianca si sia qualificato presso un’associazione internazionale che impone standard verificabili. Qui i nostri coach.
  • I formatori hanno esperienza corporate o accademica documentata, oltre alle certificazioni richieste dai loro ambiti di intervento. Non lavoriamo con formatori puri, perché crediamo che chi forma chi guida un’azienda debba aver guidato qualcosa, prima.
  • Gli advisor sono specialisti nei rispettivi settori, in genere con un percorso a cavallo tra industria e consulenza, perché il consiglio strategico migliore arriva da chi ha visto i problemi sia dal lato di chi li deve risolvere sia dal lato di chi paga le conseguenze quando non vengono risolti.

Lavoriamo con pochi clienti per volta. È una conseguenza del modo in cui intendiamo il nostro mestiere: un percorso fatto bene richiede dedizione costante, e la dedizione non si moltiplica. In alcuni periodi questo significa non accettare nuovi incarichi.

Modello organizzativo

Il modello organizzativo di RightSide è quello tipico degli studi professionali: un network di senior che lavorano in partnership, non una piramide con vertice commerciale e base esecutiva.

Significa che chi segue un cliente è un professionista che risponde direttamente del proprio lavoro, scelto per quel cliente specifico in base a cosa serve. Non c’è una struttura intermedia di delivery, non ci sono junior che ereditano il lavoro venduto da altri.

È il modello che gli studi legali e di commercialisti seri usano da sempre, ed è quello che riteniamo più coerente con il tipo di lavoro che facciamo, dove la qualità della relazione professionale conta tanto quanto la competenza tecnica.

La maggior parte delle newsletter ti chiede attenzione. La nostra prova a restituirtela.