Giovani e
orientamento.
Due momenti diversi della vita accomunati da una stessa domanda: qual è davvero la mia strada?
La visione di RightSide parla di "forgiare leader pensatori e liberare esseri umani straordinari". Il purpose comincia con "crediamo che in ogni essere umano pulsi una grandezza in attesa di esprimersi".
Se prendiamo sul serio queste parole, occuparci dei giovani è il punto da cui tutto dovrebbe cominciare. I giovani sono il momento in cui quella grandezza è ancora intatta, prima di essere ridimensionata da scelte sbagliate, ruoli subiti, anni passati a fare quello che si poteva invece di quello che si voleva. Per questo lavoriamo anche con loro. Aiutarli a scegliere bene adesso significa proteggere la versione di sé che potrebbero diventare.
A diciotto anni si sceglie l'università. A ventidue, ventitré, venticinque, si sceglie un lavoro. Sono due decisioni che pesano sui dieci, vent'anni successivi, prese in momenti in cui un giovane conosce poco sé stesso, ha molte pressioni intorno, e la sensazione che chi gli stia ponendo la domanda creda di avere già le risposte.
Si finisce in una facoltà perché ci si iscrive un amico, perché un genitore l'aveva sempre desiderata, perché era l'unica possibilità rimasta entro le scadenze. Si accetta un primo lavoro perché da qualche parte bisogna pur iniziare, perché era quello disponibile in quel momento, perché aspettare quello giusto sembrava un lusso.
Anni dopo si fanno i conti. Quasi un universitario su tre in Italia cambia facoltà o abbandona prima della laurea. Più della metà dei laureati lavora in un settore diverso da quello che ha studiato. Di per sé questo potrebbe anche andare bene, se fosse intenzionale. Ma spesso non lo è. Nei primi cinque anni di carriera molti cambiano lavoro tre o quattro volte cercando una direzione che non hanno mai davvero costruito, spesso nemmeno visto.
Da qui si inizia a percepire il fallimento personale, quando di fallimento non si tratta. Ad un diciottenne nessuno insegna come riflettere su chi vuole diventare. A un ventiduenne in crisi nessuno sa aiutarlo a tirar fuori nuove chiavi di lettura.
Questo percorso nasce per occupare quello spazio.
Due profili,
due momenti.
Lavoriamo con due profili specifici, in due momenti precisi della vita.
Diplomandi
Ragazzi che stanno finendo le superiori e devono scegliere cosa fare dopo. Università, ITS, lavoro, anno sabbatico. Spesso con idee confuse, pressioni familiari, paura di sbagliare la prima scelta importante della vita.
Scopri il percorso →Laureandi
Studenti universitari all'ultimo anno o appena laureati. A volte stanno scoprendo che il percorso scelto non era quello giusto. A volte sanno cosa non vogliono ma non cosa vogliono. A volte sono semplicemente sopraffatti dalle opzioni e dalla pressione di iniziare la vita vera.
Scopri il percorso →Quattro o cinque sessioni one-to-one.
Quattro o cinque sessioni one-to-one con un coach formato che, prima ancora di essere un coach, è un professionista con grande esperienza accademica e professionale, lungo la quale ha orientato numerosi giovani professionisti.
Le sessioni si basano su un metodo strutturato che mette insieme assessment, metodologie per l'esplorazione delle motivazioni, momenti di confronto con la realtà del mondo del lavoro, costruzione di un piano d'azione specifico.
Costruiamo, insieme, le domande giuste e i criteri per rispondere. Le scelte restano sempre del giovane. Il nostro lavoro è mettere a disposizione metodo, ascolto, struttura.
Quello che possiamo dare a vostro figlio.
Se siete arrivati qui, probabilmente vostro figlio o vostra figlia sta attraversando un momento di indecisione, di crisi, o di silenzio. Avete cresciuto un giovane capace, lo vedete bloccato, e non sapete come aiutarlo senza diventare parte del problema.
La differenza tra un genitore e un coach sta proprio lì. Il coach non ha aspettative su quello che vostro figlio diventerà. Ha un metodo per aiutarlo a scoprirlo da solo.
Quello che vi restituiamo è un giovane che ha preso una decisione sua, motivata, sostenibile. Con un piano principale, un piano di riserva, e i criteri per riconoscere quando rivedere la rotta. È il regalo più grande che potete fargli adesso.
Per capire quale dei due percorsi è adatto, leggi la pagina dedicata.
Per parlare direttamente con un coach prima di scegliere, prenotate un primo incontro conoscitivo gratuito di trenta minuti.
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